Un viaggio nel tempo tra natura e memoria
Lo sapevi che a Bormio, oltre alle terme, allo sport e ai panorami mozzafiato, puoi attraversare milioni di anni di storia?
Dalle impronte dei dinosauri alle incisioni rupestri, dalle tracce lasciate dai pastori fino ai luoghi della Guerra Bianca, il territorio di Bormio e del Parco Nazionale dello Stelvio custodisce un patrimonio storico sorprendente, ancora oggi visibile nel paesaggio.
Quando le Alpi erano un mare tropicale
Il viaggio nel tempo inizia circa 210 milioni di anni fa, quando le Alpi non esistevano ancora e quest'area era una costa dell'antico Oceano della Tetide.
Nella Valle di Fraele si conservano centinaia di impronte lasciate da dinosauri erbivori, probabilmente prosauropodi. Le loro orme, impresse nei sedimenti fangosi e trasformate nel tempo in roccia, sono oggi osservabili da alcuni punti panoramici lungo il percorso dei Laghi di Cancano, regalando ai visitatori un vero e proprio "Triassic Park" alpino.
Se percorri l'anello dei Laghi di Cancano, vale la pena fare una sosta anche ai resti della Chiesa di San Giacomo di Fraele, documentata già nel XIII secolo e oggi simbolo dell'antico villaggio sommerso dalla costruzione della diga.
I misteriosi segni riemersi dal ghiacciaio
Il viaggio nel tempo prosegue in Val di Gavia, dove il progressivo ritiro del ghiacciaio ha riportato alla luce tredici incisioni rupestri risalenti all'Età del Bronzo.
Scoperte nel 2017 lungo il sentiero per Punta Segnale, raffigurano un orante con le braccia alzate, una grande spirale, un ovino e numerose coppelle, piccoli incavi nella roccia probabilmente legati ad antichi rituali.
Ancora oggi il loro significato rimane in parte un mistero, ma queste incisioni raccontano che l'alta montagna era frequentata da comunità umane già migliaia di anni fa.
Le montagne come casa e luogo di lavoro
La storia dell'alta quota passa anche attraverso la Grotta dell'Edelweiss, in Valfurva, utilizzata per secoli come rifugio dai pastori durante la transumanza.
Sulle sue pareti si conservano centinaia di nomi, date e simboli, alcuni risalenti al 1722, che raccontano la vita quotidiana e il profondo legame tra l'uomo e la montagna.
Oggi la grotta è oggetto di studi e rilievi tridimensionali che permettono di conservare e valorizzare questo prezioso patrimonio.
Sui sentieri della Guerra Bianca
Durante la Prima guerra mondiale, queste montagne furono teatro della Guerra Bianca. Tra il Passo dello Stelvio, la Valle dei Forni e il Passo Gavia sono ancora visibili trincee, ricoveri, camminamenti e villaggi militari, testimonianze di un conflitto combattuto oltre i 3.000 metri di quota.
Per approfondire questa pagina di storia, una tappa imperdibile è il Forte Militare "Venini" di Oga. Costruito nel 1914 per difendere i principali valichi dell'Alta Valtellina, oggi è visitabile e permette di scoprire da vicino la vita all'interno di una fortezza alpina.
Il fascino del centro storico
Il viaggio continua nel cuore medievale di Bormio, dove piazze, torri, chiese e palazzi raccontano secoli di storia. Passeggiando tra le vie del borgo si incontrano Piazza del Kuerc, la Torre delle Ore, il Palazzo del Podestà, la Chiesa del Santo Spirito e il Ponte di Combo, testimonianze del ruolo che Bormio ebbe come importante centro di scambi e di passaggio attraverso le Alpi.
Dove approfondire la storia del territorio
Per conoscere ancora meglio il patrimonio storico e culturale della zona, meritano una visita il Museo Civico di Bormio, il Museo Vallivo della Valfurva, il Forte di Oga e l'Acquateca di Santa Caterina Valfurva, luoghi che raccontano l'evoluzione del territorio, le tradizioni locali e la memoria della Guerra Bianca.
Dalle impronte dei dinosauri alle testimonianze della Prima guerra mondiale, Bormio custodisce una storia lunga milioni di anni. Un patrimonio da scoprire passo dopo passo, lasciandosi guidare dalla curiosità e osservando il paesaggio con occhi nuovi.