Il primo conflitto mondiale ha lasciato molte testimonianze sulle aree montane lombarde: anche qui, nel Parco Nazionale dello Stelvio, dove si è combattuto a quote molto elevate e in condizioni ambientali estreme.
Luoghi affascinanti in cui la bellezza degli scenari naturali contrasta con la tragicità degli eventi. L’itinerario parte dal terzo tornante (m 2588) sopra la Quarta Cantoniera della SS 38 dello Stelvio (m 2488) e raggiunge il Filon dei Mot, percorrendo il versante orografico sinistro della Valle del Braulio.
Passando dal Laghetto Alto e quindi dalle Rese Basse di Scorluzzo, si raggiungono il Piano di Scorluzzo e la Malga Scorluzzo, per poi salire fino all’insediamento militare del Filon dei Mot (m 2768); da qui si prosegue sul facile e scenografico crinale, affacciato in direzione Sud sulla Valle dei Vitelli, sino all'ultima postazione militare difensiva (m 2926).
Il rientro è dallo stesso percorso di salita, oppure, superata quota 2926, vi è la possibilità di proseguire lungo la cresta, che diviene più impegnativa e con alcuni tratti esposti, fino alla cima del Monte Scorluzzo (m 3095), di qui scendere su percorso più agevole al Passo dello Stelvio e, infine, chiudere l'anello rientrando al punto di partenza, camminando su dossi erbosi.