La salita al Monte Pisello (M 2.272) ha misure importanti, è una vera e propria ascesa: circa 1.750 m di dislivello in poco meno di 8 km. Il tracciato è interessante anche per chi corre e infatti è "sede" di una gara, la K2 Valtellina Extreme Vertical Race.
Il percorso - sempre ben segnalato - inizia nei pressi della chiesetta di San Gregorio, Tempietto degli Alpini. Il ponte dei Frati attraversa il torrente Roncaiola, poi è da seguire la seconda deviazione a destra (strada cementata). I primi punti di passaggio sono le località Prato dell'Acqua (M 617), San Giorgio (M 770), con la chiesa Trecentesca e il campanile alto più di 30 metri, e Crocette (M 822). Il sentiero sale nel solco della Val Valleno (o Valena) e - dopo aver incrociato una strada sterrata - è segnalato con il numero 162. Le radure con baite, come quella di Bgianc (M 1.296), sono il passaggio per i pascoli e i boschi Beni del FAI (Fondo Ambiente Italiano). I duecento ettari includono l'Alpe Madrera (M 1.435) e l'Alpe Predoria (M 1.928), patrimonio di natura e tradizioni in corso di ripristino. Il sentiero numero 101v supera la conca di Pedroria lungo un dosso, poi risale il ripido canalone a zig-zag, sempre sul suo lato sinistro, fino a quota 2.100 m circa; da qui un breve traverso verso est per raggiungere il Passo Culìi (M 2.221). Il tratto finale è su un facile crinale erboso. La cima recintata del Monte Pisello - con croce e altare - è a 2.272 m di altitudine. Il panorama è a 360 gradi su Orobie e Retiche, con il Gruppo dell'Adamello in lontananza.
Il ritorno segue lo stesso itinerario.