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Bormio, una passeggiata nella storia

Dettaglio itinerario

Icona durata2:00 h Icona lunghezza1.75 km Icona dislivello negativo32 m Dislivello negativo7 m

Bormio, una passeggiata nella storia è un itinerario a piedi nel cuore del paese, alla scoperta di alcuni dei luoghi che meglio raccontano il passato della Magnifica Terra, antico territorio alpino che per secoli ha rappresentato un importante punto di incontro tra la Valtellina e il mondo transalpino.

Il percorso parte dal Mulino Salacrist, in Via Italo Occhi, un piccolo mulino di origine medievale già documentato nel 1196. Alimentato dalle acque dell’Agualar, un canale derivato dal torrente Frodolfo che attraversava il paese, rimase in funzione fino alla metà del Novecento. Nel piano seminterrato si trovava il mulino vero e proprio, di cui ancora oggi si conservano le macine e la pila utilizzata per l’orzo. L’edificio non era soltanto un luogo di lavoro, ma anche l’abitazione della famiglia che lo gestiva.

Da qui si raggiunge Casa Zavèri, in Via Roma, uno degli esempi più caratteristici dell’antica edilizia bormina, e si prosegue lungo l’asse principale del centro storico tra chiese, torri, palazzi nobiliari e testimonianze artistiche di epoche diverse.

Le prime tappe conducono alla Chiesa di Santo Spirito, con il suo importante ciclo di affreschi quattro-cinquecenteschi, e alla Chiesa di San Vitale, di origine medievale, dove è conservato il curioso affresco del Cristo della Domenica. Proseguendo lungo Via Roma si incontra poi la massiccia Torre Alberti, testimonianza dell’architettura fortificata del borgo e legata anche al passaggio di importanti personaggi della storia europea, tra cui Bianca Maria Sforza e Ludovico il Moro.

Poco più avanti si raggiungono le suggestive Cantine del Braulio, dove ancora oggi invecchia il celebre amaro nato a Bormio nel 1875. Da qui, una breve deviazione conduce a Palazzo Alberti e alla vicina Chiesa di Sant’Ignazio, principale esempio di arte barocca a Bormio, impreziosita dalla scenografica cupola dipinta in trompe-l’œil.

Da Sant’Ignazio il percorso prosegue attraversando Via Foliani e Via della Vittoria. Salendo le scale che conducono a Via Buon Consiglio, si raggiunge quindi Palazzo De Simoni, sede del Museo Civico e costruito sui resti di un antico castello medievale. Accanto al palazzo si apre il Giardino del Tempo, piccolo spazio verde racchiuso dalle antiche mura e oggi utilizzato anche per eventi e iniziative culturali.

Da Palazzo De Simoni si continua lungo Via Buon Consiglio e quindi Via Alberti, fino a raggiungere Piazza Cavour, cuore civile e religioso dell’antica Bormio. Qui sorgono il Kuerc, sotto il quale si amministrava la giustizia e si riunivano i rappresentanti della comunità, la Torre delle Ore e la Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, dedicata ai patroni del paese.

Poco distante, in Via Valenti, una volta affrescata del 1393 conserva una delle testimonianze pittoriche medievali più interessanti del centro storico, dominata dalla figura del Cristo Pantocratore, circondato dai simboli dei quattro Evangelisti.

Da Piazza Cavour la passeggiata cambia gradualmente atmosfera. Da via Morcelli si prosegue verso il torrente Frodolfo si raggiunge il Ponte di Combo, costruito direttamente sulla roccia e per secoli uno dei principali accessi al paese. Superato il ponte si entra nel reparto Combo, il quartiere che conserva più chiaramente il volto rurale e popolare della Bormio di un tempo.

Tra antiche case contadine, edifici fortificati, affreschi e piccoli luoghi di devozione, Combo racconta una Bormio legata all’agricoltura, all’artigianato e alla vita quotidiana delle famiglie del borgo. Tra i punti più interessanti si incontrano la Casa-Forte di Via Marconi, la Chiesa della Madonna del Sassello, l’affresco quattrocentesco di Casa Zuccola e Casa Settomini, una delle più belle dimore rurali del paese, alla quale è legata anche la leggenda del fantasma di Gaudenzio.

La passeggiata si conclude in Piazza del Santo Crocefisso, davanti alla chiesa simbolo del reparto Combo. Dietro la sua facciata semplice si nascondono importanti affreschi medievali dedicati alla Passione di Cristo e alla vita di Sant’Antonio Abate, oltre al celebre Crocefisso ligneo, al quale la tradizione popolare attribuisce da secoli poteri taumaturgici.

È un percorso che consente di attraversare secoli di storia in pochi passi, leggendo Bormio attraverso le sue architetture, le opere d’arte, le tradizioni e le storie custodite nei vicoli del centro: dalla Bormio nobile e istituzionale fino alla dimensione più agricola, artigiana e popolare di Combo.

Partenza: Mulino Salacrist

Arrivo: Piazza del Santo Crocefisso – reparto Combo

Scarica qui la guida digitale dedicata alla cultura del comprensorio di Bormio.

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