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Document{{en=Alta Via della Magnifica Terra - N208, it=Alta Via della Magnifica Terra - N208, de=Alta Via della Magnifica Terra - N208}}

Dettaglio itinerario

Icona tipologia itinerarioCammino Icona durata29:30 h Icona lunghezza67.6 km Icona dislivello negativo4638 m Dislivello negativo4611 m

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The lowest access point is in the municipality of Sondalo, but the undoubtedly most convenient starting point is at the Eita refuge, in Valgrosina, accessible by car with a large parking area. Traveling clockwise from Eita, take the N201 trail (Sentiero Italia) and ascend the Avedo Valley to the Dosdè Pass, where there is the homonymous hut, an unmanaged refuge owned by the Cai Bormio recently renovated.

Continue descending to Val Dosdè to Rifugio Federico, a mandatory stop where you can recharge and rest. After greeting the legendary Adrico Greco, continue ascending the Selva hill always following the N208 trail. Upon reaching Selva lake, shortly after, descend towards Val Verva and continue climbing to Alpe Verva, where you can refresh and stay overnight. Behind the alpine hut, the trail leads first to Passo delle Pecore and then to Bivacco Ferrario, before descending to Alpe Boron, where the owner of the agriturismo, Lucia, will take good care of you. Overnight stays are also possible here.

Continue following the N208 trail and the green Alta Via signs towards Malga Prei and then climb to the Church of San Colombano, a characteristic mountain chapel built in 1616 and a pilgrimage destination for locals. Then descend to the San Colombano refreshment point and shortly after to Malga San Colombano, other must-visit spots where you can eat and sleep. From Malga San Colombano, a long panoramic traverse starts, coinciding with the Bormio 360 route, allowing you to enjoy amazing panoramas of the Magnifica Terra di Bormio! Unfortunately, this area is less rich in support points where you can eat and sleep, so it is mandatory to carry some supplies and water, although water is available at various points. The first refreshment point you will find is at Alpe Zandilla, where the friendly hosts will pamper you well.

Beyond Alpe Zandilla, a pleasant climb begins, leading to the military Bocchetta, overlooked by several well-preserved trenches. After descending the wooden stairway inside the rock, continue on the military mule track that takes you to the top of the 1987 Valpola landslide, a fascinating place where you can feel the power of the earth. From here, the path descends to Malga Alt, a panoramic vantage point overlooking the Rezzalo Valley, then climbs along the road up to Pian delle Acque and the Valàar ponds, then to Pozza, from where the descent to Stavello begins. Proceed towards Li Maiadura and from there take the trail that crosses various small valleys until you reach Malga Fò, from where you continue to Forcola Pass and from there the final descent to Redasco and then arrival at Eita, where stopping at the fabbriceria/refuge is obligatory.

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Il punto di accesso più basso si trova in comune di Sondalo, ma il punto senz'altro più comodo come partenza è presso il rifugio Eita, in Valgrosina, accessibile in auto e con un ampio parcheggio. Percorrendo il percorso in senso oraio, da Eita si imbocca il sentiero N201 ( Sentiero Italia) e si risale la Valle di Avedo fino al passo Dosdè, dove è presente l'omonina capanna, rifugio non gestito di proprietà del Cai Bormio recentemente ristrutturato.

Si prosegue scendendo verso la Val Dosdè fino al Rifugio Federico, tappa obbligata dove è possibile ricaricare le batterie e riposarsi. Dopo un saluto al mitico Adrico Greco si prosegue risalendo il dosso di Selva seguendo sempre il sentiero N208 ed incontrato il lago di Selva, poco oltre si riscende verso la Val Verva e si prosegue in salita verso l'Alpe Verva, dove è possibile rifocillarsi e pernottare. Sul retro della malga sale il sentiero che vi porterà prima al Passo delle Pecore e poi al Bivacco Ferrario per poi scendere fino all'Alpe Boron, dove la proprietaria dell'agriturismo , Lucia, vi rifocillerà a dovere. Anche qui è possibile pernottare. 

Si riparte sempre seguendo il sentiero N208 e le indicazione verdi dell'Alta Via, in direzione malga Prei e poi in salita fino alla Chiesa di San Colombano, caratteristica chiesetta di montagna edificata nel 1616 e meta di pellegrinaggi da parte dei locali, e poi via in discesa fino al ristoro San Colombano e poco oltre alla Malga San Colombano, altri immancabili punti dove è possibile mangiare e dormire. Dalla Malga San colombano inizia un lungo traverso molto panoramico, coincidente con il percorso di Bormio 360, che vi farà godere di panorami pazzeschi sulla Magnifica Terra di Bormio! Questa zona è purtoppo meno ricca di punti di appoggio dove poter mangiare e dormire, per cui è d'obbligo portare con se qualche rifornimento ed acqua, anche se è presente in vari punti. Il primo ristoro lo incontrerete all'Alpe Zandilla, dove i simpatici gestori vi coccoleranno a dovere.

Oltre l'Alpe Zandilla inizia una piacvole salita che vi porterà fino alla bocchetta militare, sovrastata da diverse trincee in ottime condizioni. Discesa la scalinata in legno dentro la roccia, si continua sulla mulattiera militare che vi porterà sulla sommità della frana di Valpola del 1987, luogo affascinante dove si percepisce la potenza della terra. Da qui il percorso prosegue in discesa fino alla malga Alt, poggio panoramico con vista sulla Valle di Rezzalo, per poi risalire lungo la carrozzabile fino al pian delle Acque ed i laghetti di Valàar e successivamente alla Pozza, da cui inizia la discesa fino a Stavello. Si vaverso li Maiadura e da li si si prende il sentiero che attraversa varie vallecole fino ad arrivare alla malga Fò, da cui si prosegue fino al passo della Forcola e da qui parte l'ultima discesa fino a Redasco e poi arrivo in Eita, dove la sosta presso la fabbriceria / rifugio è d'obbligo.

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Der niedrigste Zugangspunkt befindet sich in der Gemeinde Sondalo, aber der mit Abstand bequemste Startpunkt ist beim Rifugio Eita in Valgrosina, das mit dem Auto erreichbar ist und über einen großen Parkplatz verfügt. Wenn man die Strecke im Uhrzeigersinn zurücklegt, beginnt man in Eita am Weg N201 (Sentiero Italia) und steigt das Avedo-Tal hinauf bis zum Passo Dosdè, wo sich die gleichnamige Hütte befindet, eine unbewirtschaftete Hütte im Besitz des CAI Bormio, die kürzlich renoviert wurde.

Man steigt weiter ins Val Dosdè ab bis zum Rifugio Federico, eine unverzichtbare Etappe, wo man seine Kräfte auftanken und sich ausruhen kann. Nach einem Gruß an den legendären Adrico Greco geht es weiter den Selva-Hügel hinauf, immer dem Weg N208 folgend, und man trifft auf den Selva-See; kurz danach steigt man wieder ins Val Verva ab und geht dann bergauf zur Alpe Verva, wo man sich stärken und übernachten kann. Hinter der Alm führt der Weg hinauf zum Passo delle Pecore und dann zum Bivacco Ferrario, bevor man bis zur Alpe Boron hinabsteigt, wo die Besitzerin des Agriturismos, Lucia, dich bestens versorgen wird. Auch hier ist Übernachtung möglich.

Man startet wieder immer dem Weg N208 und den grünen Alta Via Schildern folgend in Richtung Malga Prei und dann bergauf bis zur Kirche San Colombano, eine charakteristische kleine Bergkirche, die 1616 erbaut wurde und Ziel von Pilgerfahrten der Einheimischen ist. Anschließend geht es bergab bis zur Einkehr San Colombano und kurz danach zur Malga San Colombano, weitere unverzichtbare Stationen zum Essen und Übernachten. Von der Malga San Colombano beginnt ein langer, sehr panoramareicher Querweg, der mit der Bormio 360 Strecke zusammenfällt und dir wahnsinnige Ausblicke auf das Magnifica Terra von Bormio bieten wird! Diese Gegend hat leider weniger Einkehrmöglichkeiten zum Essen und Übernachten, daher ist es Pflicht, etwas Proviant und Wasser mitzunehmen, auch wenn an verschiedenen Stellen Wasser verfügbar ist. Die erste Einkehr findest du an der Alpe Zandilla, wo die sympathischen Gastgeber dich bestens verwöhnen.

Über die Alpe Zandilla beginnt ein angenehmer Anstieg, der dich zur Militärpforte bringt, die von mehreren Schützengräben in sehr gutem Zustand überragt wird. Nach dem Abstieg über die Holztreppe innerhalb des Felsens folgt der Militärpfad, der dich zum Gipfel des Erdrutsches von Valpola von 1987 bringt, ein faszinierender Ort, an dem man die Kraft der Erde spürt. Von hier geht der Weg bergab zur Malga Alt, einem Aussichtspunkt mit Blick ins Rezzalo Tal, um dann der Fahrstraße folgend bis zum Pian delle Acque und den Valàar-Teichen zu steigen und anschließend zur Pozza, von wo der Abstieg nach Stavello beginnt. Man überquert Li Maiadura und nimmt von dort den Weg, der verschiedene Täler durchquert, bis man zur Malga Fò gelangt, von wo es weiter zum Passo della Forcola geht und von dort der letzte Abstieg nach Redasco und dann die Ankunft in Eita folgt, wo eine Pause bei der Fazilität/Ferienhütte Pflicht ist.

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