La salita inizia a Era, capoluogo del comune di Samolaco, al km 5 della strada provinciale 2 ("Trivulzia"). È necessario prestare molta attenzione nella prima parte: bisogna percorrere dapprima via Roma e, arrivati al bivio dopo il ponte, seguire le indicazioni per la chiesa sulla sinistra.
Esiste un'altra possibilità per imboccare la salita: proseguire lungo via Roma a Era senza svoltare verso la chiesa, giungere alla frazione di Casenda, svoltare a destra e immettersi, dopo uno strappo di 750 m all'11% lungo una stretta e tortuosa strada, sull'arteria per Paiedo all'altezza del quinto tornante.
La carreggiata è piuttosto stretta, ma l'assenza di traffico fa sì che il ciclista non abbia particolari problemi. Qualche piccolo disagio può essere causato, nel finale, dal bestiame al pascolo.
L'asfaltatura è buona, ma nella seconda parte (in particolare dal km 5,5 e nel finale, dopo l'abitato di Paiedo) vi sono tratti con fondo cementato che presentano alcune irregolarità.
L'ombra è abbondante fino al km 7,2, garantita da boschi di castagni e betulle, mentre è totalmente assente quando si risalgono gli alpeggi a monte di Paiedo. Il panorama è precluso nella prima parte, mentre si apre magnificamente su tutta la Valchiavenna nel tratto conclusivo.
Molto spettacolare è la vista che si dispiega all'altezza dell'ottavo tornante (km 2,2), nei pressi della chiesa di Sant'Andrea (raggiungibile a piedi in pochi minuti), da dove si può ammirare in alto, sulla destra, una stupenda cascata.
Da quel punto vige il divieto di accesso per gli automezzi dei non residenti.
Per poter percorrere in auto questo tratto è necessario acquistare il permesso presso il municipio, a inizio salita.