In occasione della Milanesiandada, dal 17 luglio al 30 agosto, al Museo Civico di Bormio è aperta la mostra Marcello Carrà. La sindrome del pallone e altri desideri.
Orari: tutti i giorni (tranne il lunedì mattina): 10.00-12.30 e 15.00-19.00
Marcello Carrà
Nato a Ferrara nel 1976, a Marcello Carrà già da bambino piaceva dar vita a oggetti nuovi lasciando volare la fantasia e, a poco a poco, prese il sopravvento l'amore per il disegno, cominciando con i fumetti e i giornalini. Durante gli anni universitari, iniziò a dedicarsi alla pittura, da autodidatta. Dopo una prima fase surrealista, influenzata dalle opere di Dalì e De Chirico, dal 2000 il suo stile si avvicina ai cartoon, con colori molto vivaci e con argomenti sempre abbastanza inquietanti. Nel 2000 aprrofondì anche le tecniche incisorie, facendo una quindicina di acqueforti.
Tra il 2000 e il 2008 continua a dipingere scene a cavallo tra surrealismo e cartone animato, senza però trovare un'identificazione personale, fino alla partecipazione a un corso di orientamento all’arte contemporanea per giovani artisti che lo portò a esporre nuove opere basate sulla scansione di immagini di insetti stampate su carta fotografica e incollate su lamiere di alluminio. Utilizzando la biro, uno strumento rapido e pratico, incominciò a rappresere insetti giganti su carta da scena.
La sindrome del pallone
Il testo, edito da La Nave di Teseo nel 2021, si compone di 11 capitoli, nei quali viene analizzata la malattia del calcio, generata da un vero e proprio batterio, il bacillus calcisticus, che si ancora ai tessuti cerebrali e si diffonde poi col sangue in tutto il corpo. La malattia si manifesta in diverse forme, attive, passive, leggere e gravi. L’intera dissertazione pseudoscientifica è disseminata di illustrazioni (circa 200), che vanno dal macabro al surreale, passando per il disegno anatomico e naturalistico. Sono presenti erbari ispirati al mondo del pallone e una squadra di calcio costituita da animali. Quasi tutti i disegni, le cui dimensioni originali sono praticamente identiche a quelle della pubblicazione finale, sono realizzati tramite pennini dalle punte molto fini, su carta ingres color crema; solo alcune illustrazioni a colori sono eseguite ad acquerello.
La Milanesiana
Nata nel 2000 a Milano, su iniziativa e sotto la direzione di Elisabetta Sgarbi, La Milanesiana ha lo scopo di incrociare saperi e arti diverse, presentando al grande pubblico le eccellenze internazionali del mondo culturale e scientifico: Nobel per la letteratura e per la scienza, Oscar del cinema e musicisti che hanno ricevuto i maggiori riconoscimenti internazionali. Nel corso degli anni, il festival ha esteso sempre più i suoi ambiti di intervento e, oltre a Milano, si svolge in diverse città d’Italia, tra cui, da dieci anni, a Bormio. Ogni anno, La Milanesiana affronta un tema che caratterizza e attraversa l’intera edizione. Quest'anno è "Il Desiderio e la Legge".