Il cartello che indica "Comune di Forcola - Frazione Ca' Somvalle" è il punto di partenza. La sella tra Val Fabiolo e Val Tartano - con ampio panorama sul versante Retico - è a poco più di mille metri di altitudine.
Il percorso segue il sentiero numero 170 nel prato, poi scende nel bosco, supera il torrente Dassola e segue la mulattiera fino in contrada Sponda (M 920), un tempo maggengo; tra le vecchie baite in sasso c'è un gisöl del Settecento recentemente restaurato. Il torrente ora Fabiolo accompagna in località Scalòc (M 821), poi è da seguire la deviazione a destra, come da segnaletica. La mulattiera sale nel bosco fino al nucleo di Motta (M 934): case in pietra con ballatoi in legno e vista su Sostila, sul lato opposto della valle.
La località Pràa Pamusìi è un ampio pianoro tutto delimitato da un muro a secco a 1.070 m di quota: qui c'è la Ca' Redunda, una baita di forma cilindrica su tre livelli costruita negli anni '40. La struttura non ha una storia particolare: il proprietario ha deciso di costruirla così, ma in Val Fabiolo, valle ricca di leggende, c'è comunque una storiella a riguardo. La suocera chiese al cognato un angolino di casa anche per lei, il cognato costruì la casa rotonda.
Il ritorno segue lo stesso itinerario.