Al termine dell’abitato di Campodolcino si segue la strada provinciale SP1 incassata nello stretto fondovalle fino al pittoresco paesino di Isola, di cui si percorre la strada comunale per poi svoltare a sinistra davanti alla storica locanda Cardinello, importante punto tappa della Via Spluga. Da qui si percorre un tratto lastricato in salita che affianca la vecchia chiesa parrocchiale dei Ss. Martino e Giorgio e poi si prosegue sulla strada asfaltata per Mottaletta, tipico nucleo rurale con bei esemplari di carden. Prima del nucleo si svolta a sinistra su strada asfaltata consortile che sale in mezzo ai pascoli fino a Cà Raseri (m 1480). Qui si attraversa il ponte sul torrente Febbraro portandosi sul versante idrografico destro e si sale su fondo misto fino all’alpe Frondaglio (m1820) attraversando boschi di larici.
Superate le ultime baite dell’alpe Frondaglio il panorama si apre offrendo una spettacolare vista sull’alta Vallespluga. il bosco lascia il posto ad ampi pascoli caratterizzati dalla presenza di rododendri e fiori alpini. Il nuovo tracciato sale con pendenze variabili fino ad arrivare al centro del vasto altipiano del Pian dei Cavalli (m 2100). Da qui si scende verso il limite meridionale del piano con dolci pendenze su fondo misto, arrivati sopra l’alpe Toiana (m 1925) il percorso scende per pochi tornanti e poi segue un lungo traverso con moderate pendenze fino ad entrare nella conca di S. Sisto. Attraversato un ponticello ci si porta al centro della valle e si scende fino alla ex cava di S. Sisto (m 1769)per poi seguire la strada bianca consortile fino a Starleggia (m 1560) e da qui si raggiunge Campodolcino su strada comunale asfaltata.