Bormio.eu | You can't miss this hike "Campo dei Fiori"
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/You can’t miss this hike “Campo dei Fiori”

L’apertura del sentiero “Campo dei Fiori” è un’occasione per conoscere la storia e la cultura del nostro territorio.

Il territorio su cui si snoda il sentiero “Campo dei Fiori” risulta da sempre essere poco conosciuto, nonostante esso presenti caratteristiche ineguagliabili per ricchezza e diversità. 

Salite e discese, prati e fiori, gipeti e aquile, stambecchi e marmotte. Terreni stabili dove appoggiare fermamente i piedi ma anche superfici scivolose, ghiaia, rocce da scalare e dirupi non troppo simpatici da costeggiare. I punti panoramici del sentiero offrono viste mozzafiato e volendo lasciarsi andare all’ascolto, si potrebbero sentire le montagne narrare la storia del territorio, una storia di guerra sul fronte, di infrastrutture grandiose, e di animali da salvaguardare

Secondo una guida del Parco dello Stelvio, l’itinerario e il suo contorno sono talmente unici nel loro genere da entrare di diritto tra le migliori attività outdoor offerte dal comprensorio di Bormio. “Come i ciclisti vengono a Bormio per affrontare il Passo dello Stelvio, così gli escursionisti devono venire per percorrere il sentiero “Campo dei Fiori””. Effettivamente, camminare su questo sentiero e ritrovarsi sospesi sull’abisso della Val del Braulio è una esperienza di forte impatto.

Recentemente a tutta la zona “Campo dei Fiori” è stata concessa la fruibilità regolamentata, che per anni gli era stata del tutto preclusa. Pertanto l’accesso al sentiero sarà consentito solo se accompagnati da una Guida Alpina in gruppi di persone di numero limitato e solo in determinati periodi dell’anno, anche per evitare il disturbo dei grandi rapaci e di stambecchi che in questa zona si riproducono. 

Noi abbiamo percorso il sentiero “Campo dei Fiori” con una guida alpina e questi sono i 3 motivi per cui l’obbligo di accompagnamento non è affatto un deterrente per rinunciare all’escursione, ma piuttosto la ragione stessa per andarci. 

1. Ti sembrerà di vivere una puntata di History Channel

 

La guida alpina ti racconta (e ti mostra) la storia di una cultura. In pochi sanno che le vette del Passo dello Stelvio hanno avuto grande importanza strategica e militare durante la Prima Guerra Mondiale. Fortificazioni, trincee, strade militari create ad hoc, ma anche postazioni segrete dalle quali si studiava il nemico. 

E i 40 tornanti del Passo dello Stelvio? È incredibile pensare che un’opera tanto maestosa sia stata progettata nel lontano ‘800 e realizzata in solamente 12 mesi, nonostante tutte le difficoltà! 

Non è ancora finita: ci sono anche le tracce di teleferiche e baracche appartenute agli operai che, per conto dell’allora Aem, costruirono la finestra per lo sfioro della galleria che porta l’acqua dai Forni, a Spondalunga, fino alla diga di Cancano. 

Tutte cose che non si trovano sui libri di storia.

Trincee stelvio
Trincee stelvio
Trincee stelvio
Trincee stelvio
Trincee stelvio

2. Viste degne della National Geographic

 

La guida alpina non ti lascia sfuggire niente di quello che si muove, sia in terra sia in aria. Uccelli, rapaci, mammiferi ungulati, roditori. Il sentiero ospita una grande varietà di specie animali e, se abbastanza fortunati, sarà possibile avvistarli tutti  durante l’itinerario. 

L’aquila reale, così come il gipeto, sono rapaci molto comuni delle zone alpine e del comprensorio di Bormio. Ciò però non significa che siano facili da avvistare, o da distinguere! Anche per identificare gli stambecchi ci vuole l’occhio di un esperto, dato che questi mammiferi amano rifugiarsi in ripidi canaloni o sulle sommità di una cresta. 

Ci sono poi le particolarità geologiche e naturalistiche del territorio: strati di roccia calcarea che con il tempo si sono ripiegate su se stesse formando onde e spirali; oppure il vero e proprio “campo dei fiori”, un prato che è letteralmente sospeso nel vuoto e circondato da larici aggrappati in qualche modo alla montagna; ed infine, tante rare stelle alpine!

3. A penzoloni sull’abisso, ma per godere del panorama! 

 

La Guida Alpina ti permette di spingerti oltre i limiti (in tutti i sensi) e di farlo con la tranquillità che solo un professionista ti può trasmettere. Il sentiero “Campo dei Fiori” è stato da poco sistemato e riattrezzato con funi metalliche e punti di ancoraggio per permettere anche ad un’escursionista poco esperto di vivere la magia dell’itinerario e dei suoi incredibili panorami vivendo un’esperienza che parrebbe riservata a camosci e stambecchi. 

escursioni autunno

Dall’inizio alla fine, il sentiero è intriso di storie e di aneddoti del passato che non possono essere dimenticati. L’apertura del sentiero “Campo dei Fiori” rappresenta una grandissima occasione per tutte le generazioni, locali e non. Si tratta di un’occasione per conoscere un territorio e i suoi contenuti naturalistici e storici che, senza la figura professionale della guida alpina, rischierebbero di perdersi nella memoria.