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Il Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio, istituito nel 1978 per valorizzare il patrimonio archeologico del Dosso dei Castelli, domina tutto l’abitato di Grosio, paese posto a metà strada tra Tirano e Bormio.

All’interno del Parco, spiccano gli imponenti resti del Castello Vecchio di S. Faustino (X – XI secolo) e del Castello Nuovo visconte0 (1350 – 1375) sorti in posizione elevata per motivi di sicurezza. Accanto ai resti delle due strutture, si trova la splendida Rupe Magna con le incisioni rupestri e l’Antiquarium che, inaugurato nel 2006, è la sede del Centro Studi dell’esposizione dei risultati degli scavi archeologici.

Le incisioni rupestri della Rupe Magna e del Dosso Giroldo

La Rupe Magna, una delle più grandi rocce incise dell’arco alpino, fu scoperta nel 1966 da Davide Pace e presenta più di 5000 figure incise, databili tra la fine del Neolitico (IV millennio a.C.) e l’età del Ferro (I millennio a.C.). I temi raffigurati sono numerosi: figure antropomorfe, animali e geometriche, coppelle e oggetti della vita quotidiana. Alcune croci, simbolo della religiosità cristiana, documentano la continuità delle incisioni anche in epoca storica.

Un altro complesso di rocce, il Dosso Giroldo, fu scoperto nel 1970 sempre da Davide Pace a nord del Dosso dei Castelli. Composto da oltre 50 rocce, di particolare interesse è quella chiamata Roccia degli Armigeri, per la presenza di figure antropomorfe armate di scudo e lancia databili all’età del Ferro.

Visita il sito del Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio