Bormio, trovandosi a 1.225 m., è troppo alta per la coltivazione dell’uva e la produzione del vino, tipica invece della bassa e media Valtellina dove, sul versante retico, si possono ammirare le splendide vigne terrazzate. Una passeggiata lungo la Via dei Terrazzamenti e una visita alle cantine vinicole è un’esperienza da non perdere.

L’Alta Valtellina però, può vantare una buona produzione di grappe, amari e liquori, tutti a base di erbe alpine, dove l’aroma della montagna si può assaporare sorso dopo sorso.

Braulio e Taneda

Dopo un pasto tipicamente alpino, un bicchiere di Braulio o Taneda è l’ideale per la digestione. Il Braulio è un amaro alpino composto da erbe raccolte in zona ma con un ingrediente segreto che solo il proprietario conosce. Particolare è l’invecchiamento in botti di rovere di Slavonia per un periodo di 2 anni che diventano 5 per la produzione del Braulio Riserva. Durante la stagione estiva ed invernale, ogni martedì e venerdì, è possibile visitare le cantine del Braulio, con le enormi botti, che si sviluppano sotto la via Roma, la via pedonale di Bormio per cercare di carpirne tutti i segreti sulla preparazione e conservazione. La Taneda, invece, è il nome dialettale dell’Achillea moschata, nota anche come Erba Iva, pianta che cresce dai 2000 m. fino al limite dei ghiacciai. Si utilizzano solo i fiori per la preparazione del liquore che assume infatti un tipico colore giallino. Ideale come digestivo, se ne consiglia l’uso dopo i pasti, anche caldo.

Genepy, Worms e grappe

Meritano una menzione speciale anche altri liquori, come il Genepy, a base di Artemisia Glacialis (Genepy), pianta erbacea tipica delle Alpi che cresce dai 2000 ai 3000 metri e il Worms, l’orange brandy. Senza dimenticare gli amari a base di frutta, camomilla e miele. Molto copiosa è anche la produzione di grappe bianche, morbide e secche, al miele e alla frutta, in particolar modo quella al mirtillo.

/ TUTTI GLI ARTICOLI

Uno dei simboli della “Magnifica Terra”, un amaro tra i più apprezzati e dal gusto inconfondibile

L’Amaro Braulio di Bormio: lo sapete che…